programma diurno

E 1

erzählcafé

discussione

Trans, poli, bi, papà gay, queer… esperienze al di là delle norme di genere e della sessualità sono tematizzate in questo „caffé delle storie“ dedicato tutto a progetti di vita queer – storie scritte dalla vita! Ospiti raccontano dalla propria vita. Raccontare è facoltativo – ascoltare è d’obbligo.

venerdì, 5 giugno 2009, Cabaret Voltaire, 20:00h


L 1

trans*sounds – transgender e musica

conferenza

La conferenza si concentra sulle pratiche di musicist* che si situano al di là dei tradizionali ruoli di genere e si interroga sulla misura in cui tali musicist* stanno sciogliendo attraverso il loro lavoro le convenzioni dell’identità di genre. Sarà presentato il lavoro di alcuni musicist*, tra cui Thaemlitz, Katastrophe, Wendy Carlos ecc. Fender presenterà inoltre le proprie pratiche musicali. In conclusione ci sarà tempo sufficiente per lo scambio di idee, dischi, file musicali che gravitano attorno al tema trans e sound. Fender Schrade, è musicista e soundengineer transgender, compone per film e performances, scrive saggi sul tema transgender e produce design audiovisuali per performances di danza contemporanea. Fender Schrade racconta ricorrendo a vari esempi delle pratiche e del selbstverständnis di musicist* varigenere e di persone trans nel mondo della musica. Fender Schrade, Stoccarda

venedrì, 5 giugno 2009, 16:00h, Les Complices*


L 2

Queer animale

conferenza

La conferenza presenta esempi interessanti di modelli di genere non-conformi tratti dal mondo animale. Questi saranno presentati nell’ottica evolutiva e saranno illustrate le differenze tra genere biologico, fenotipico e sociale. Inoltre sarà mostrato come l’uomo oggi già influenza, spostandolo, il rapporto di genere di animali selvatici. Questo è possibile ed effettuato attraverso l’impiego di sostanze che influenzano la produzione di ormoni. Ciò avviene ormai da decenni, senza ricorso alla tecnica genetica e al di fuori di condizioni di laboratorio. (Christian Blenn, Zurigo)

sabato, 06 giugno 2009, 18h, Les Complices*


L 3

Homophober Moslem, toleranter Westen?

conferenza
A causa della persecuzione di persone omosessuali, Stati islamici sono spesso nell’obiettivo dei media, i quali si compiaciono ad interpretare simili casi come un segno di una cultura retrograda. Alcuni Länder tedeschi hanno quindi proposto di interrogare nel corso di procedure di naturalizzazione persone di religione musulmana riguardo alla loro posizione rispetto all’omossessualità. Se bulletti provenienti da un contesto migratorio dimostrano un atteggiamento aggressivo nei confronti di omosessuali, lo si attribuisce di riflesso a ragioni religiose. Pertanto ancora agli inizi del XX secolo omosessuali decantavano la tolleranza della cultura „orientale“ in contrasto con la centenaria persecuzione religiosa e secolare in Europa. La lirica araba classica è ricca di quei motivi omosessuali, che uno cerca invano nella letteratura „illuminata“ occidentale. Si stenta a credere in questo drastico cambiamento avvenuto in un lasso di tempo così breve. Eppure chi punta col dito all’omofobia del mondo islamico, evita di confrontarsi con le ragioni di questo cambiamento. Con l’aiuto di fonti storiche e più recenti la conferenza mostra quanto la persecuzione di omosessuali in paesi come Iran ed Egitto non sia quel relitto di tempi andati. Piuttosto è il risultato di un adattamento forzato a forme di pensiero dei previi colonizzatori, i quali come parte del processo di modernizzazione hanno identificato, etichettato e fatto gli omosessuali oggetti dell’azione dello stato. Omofobia è un invenzione dell’occidente cristiano, esportata con la globalizzazione nei più reconditi angoli di questo mondo.

Georg Klauda, Sociologo, nato nel 1974, é autore del libro „la cacciata dal serraglio“, edito da Männerschwarm ad Amburgo nel 2008. Vive e lavora a Berlino.

domenica, 7 giugno 2009, 11:00h, Les Complices*


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